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Fiorentina, Palladino: "Pessimismo esagerato, usciremo insieme da questo momento. Kean sta meglio"

Fiorentina, Palladino: "Pessimismo esagerato, usciremo insieme da questo momento. Kean sta meglio"

Firenze, 26 febbraio 2025 - A due giorni dalla sfida delicata contro il Lecce, mister ha parlato dal Media Center del Viola Park, cominciando dalla settimana complicata vissuta dal gruppo. “Non è stata piacevole in questi ultimi due-tre giorni, quando si perde in quel modo fa male. Bisogna analizzare tutto, il motivo della sconfitta e del trend negativo. Abbiamo parlato con i ragazzi, ci siamo confrontati. Come sempre abbiamo lavorato in campo. Di sicuro vogliamo uscire da questa situazione con tutte le forze, le energie e la forza che abbiamo. Venerdì sera metteremo in campo tutto quello che abbiamo. Questa situazione non ci fa piacere, ma le sconfitte devono renderci più forti. Il presidente non l’ho sentito, sono rimasto concentrato sulla squadra, ma sicuramente avrò modo di sentirlo”.

Come sta Kean?

"Ha avuto questo trauma cranico. Il ragazzo sta meglio, ha bisogno di riposo e nei prossimi giorni ci saranno le valutazioni su quando ricomincerà ad allenarsi. Speriamo di recuperarlo il prima possibile”.

A Verona avete giocato con gli esterni, senza averne più...

“A Verona è stato brutto il secondo tempo. Nel primo siamo stati sterili davanti. A me però interessa che la squadra vada in campo con grande energia e consapevolezza di dover uscire da questo momento. Ora conta l’aspetto mentale che è importantissimo. I ragazzi sono carichi e agguerriti, sanno l’importanza della gara di venerdì”.

Zaniolo può rigiocare da prima punta?

“Ho provato varie soluzioni davanti. Nico è una, poi ci sono Beltran e Caprini. Spero di scegliere la soluzione più giusta per il momento. Le assenze non sono un alibi”.

Tanti punti persi con le piccole...

“Dà fastidio aver perso tanti punti con squadre che ambiscono a una classifica diversa dalla nostra. Dobbiamo migliorarla questa cosa, abbiamo lasciato troppi punti per strada. Ci siamo confrontati per non farle più accadere queste cose, sono punti persi che fanno male al nostro percorso. I ragazzi sono i primi a essere dispiaciuti, vogliono migliorare questo trend contro le squadre di medio bassa classifica”.

Le sono state fatte tante critiche in questi giorni...

“Non leggo e non mi faccio toccare da quello che viene detto. Io ci metto sempre la faccia per il bene della Fiorentina. Dobbiamo contestualizzare quel che è stato fatto in questi mesi. E’ stata fatta una rivoluzione quest’anno, una ricostruzione. In estate abbiamo cambiato il 50% della squadra, cedendo undici giocatori e prendendone altrettanti. Le difficoltà ci sono state ad agosto e a settembre. A gennaio c’è stata un’altra mini rivoluzione e abbiamo avuta una nuova difficoltà. Quando arrivano nuovi calciatori ci vuole del tempo, lavoro durante la settimana e pazienza. Ci è voluta a settembre e ci vuole adesso. Delle difficoltà le abbiamo, è un dato oggettivo. Fino a venti giorni fa contro l’Inter però sembrava tutto rose e fiori. Alla 26esima giornata la Fiorentina non è mai stata sesta negli ultimi cinque anni, non hai mai avuto questi numeri in difesa. Mi sembrano eccessivi ed esagerati questa critica e questo pessimismo. C’è da contestualizzare tutto. Le critiche le accettiamo, ma c’è da capire poi dove potremmo arrivare. E’ un peccato buttare via tutto, stiamo facendo tante cose positive. Sappiamo il lavoro che stiamo facendo, sono il primo a starci male quando perdiamo, ma so anche dove possiamo arrivare. Serve solo un po’ di tempo, ma con le nostre forze usciremo da questo momento”.

Condivide le parole del direttore Ferrari prima del Verona?

“Ho risposto. La squadra era forte anche prima di gennaio, sicuramente sì, ma abbiamo fatto 8 uscite e 5 entrate. Dobbiamo avere il tempo di inserire i nuovi. Siamo in difficoltà, è vero, ma guardiamo che abbiamo vinto con la Lazio, col Milan, con la Roma, con l’Inter. Non buttiamo via mesi positivi, stiamo costruendo. Sono il primo a voler vincere sempre. Poi certo, con Como e Verona sono state brutte partite, ma venti giorni fa abbiamo battuto l’Inter. Serve equilibrio. Nell’arco della stagione si affrontano i momenti di difficoltà”.

La società non l'ha mai difesa pubblicamente...

“Non sono solo, sono stato a pranzo col direttore anche mezzora fa. La negatività e il pessimismo non vanno bene, se va male la Fiorentina ci rimettiamo tutti, anche voi. Io vengo a dirvi sempre le stesse cose, devo venire qui con il direttore? Vi giuro che con la società c’è grande stima e con il direttore anche un rapporto di amicizia. Se poi non arriveranno i risultati è giusto che la società faccia le sue valutazioni”.

Come state vivendo questo momento?

“Sto vivendo questo momento con grande motivazione, nessuno accetta le partite con Como e Verona. La mentalità è ambiziosa dal primo giorno, non mi rimangio le parole. I risultati mi sembrano in linea con quello che ho sempre detto”.

Come sta Folorunsho?

“Proviamo a recuperarlo, ha preso una botta col Como e nello stesso punto col Verona. La lingua batte dove il dente duole…”.

Lei come vive personalmente il momento?

“Sto crescendo più in questi 6-7 mesi che nei due anni di Monza, dove è stato tutto semplice a parte qualche partita. Questo è il momento della crescita mia e dello staff. Lavoro giorno e notte. Siamo caduti due volte, ad agosto e a metà campionato. Ci siamo rialzati e lo vogliamo rifare. Insieme ai ragazzi ritroveremo quello che stavamo facendo bene”.

Dietro ci sono squadre che vi stanno recuperando punti.

“Ci sono squadre che lo scorso anno sono arrivate di gran lunga davanti, che quest’anno sono fuori dall’Europa e dietro la Fiorentina. Adesso che siamo sesti è tutto negativo e tutto da buttare. Volevamo essere quarti o terzi, certo, io per primo. Ma il primo anno con così tanti cambiamenti non è semplice. Lo vediamo anche noi che da dietro stanno rimontando, ma lo vedremo a fine campionato se siamo da quarto o da decimo posto. I ragazzi me l’hanno già detto: vogliono tener duro, mi hanno detto che ce la faremo a tenere certe posizioni”.

Alessandro Latini

sport.quotidiano

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